Le suggestive case imbiancate a calce:
caratteristica indelebile di Ostuni

Per risalire al motivo per cui Ostuni è conosciuta come la “Città Bianca”
dobbiamo fare un salto nel Medioevo,
quando fu colpita da una grave pestilenza che inginocchiò la popolazione.

L’epidemia di peste portò la città alla completa distruzione, tanto da andare vicinissima alla totale estinzione. Ma, grazie alla consuetudine di imbiancare le case con la calce,
un vero e proprio disinfettante naturale, Ostuni si salvò dalla peste.
E oggi le case imbiancate sono diventate la caratteristica indelebile della città.

Ostuni sorge su tre colli,
a soli 8 km dalla costa adriatica
su cui sventola la Bandiera Blu.

Cosa vedere a Ostuni

Percorrere le stradine del centro storico di Ostuni (il Rione Terra) è un’esperienza da non perdere.
Dopo aver visitato la Cattedrale, espressione gotica del 1400
con uno splendido rosone tra i più grandi al mondo, l’attenzione si sposta verso il convento delle benedettine, con annessa chiesa di S. Pietro.
Questo monastero che si incontra lungo via Gaspare Petrarolo è considerato un importante esempio dell’arte benedettina pugliese.

Chiese e dimore signorili si susseguono nella città vecchia cinta dalle mura aragonesi dove si aprono
Porta Nova e Porta San Demetrio. Man mano che si esce dalla città, balzano agli occhi il Palazzo Vescovile
e del Seminario, altre chiesette, siti archeologici e le masserie (antiche fattorie fortificate).

E c’è un angolo della Puglia che non è passato inosservato alla maggior parte degli utenti di Instagram:
è la “porta del Salento”, la suggestiva porta blu tra i fichi d’India e la calce bianca
fotografata e condivisa sui social network da migliaia di utenti.

Le delizie per il palato

IL CAFFÈ IN GHIACCIO

Servito con una scorza di limone, è una bevanda fresca, genuina ed energizzante, ancora più buona se bevuta ammirando il panorama della città.

I TARALLINI TIPICI

La tradizione vuole che vengano preparati con l’olio extravergine di oliva e immersi in acqua bollente prima di essere cotti nel forno a legna.

LE ALICI ARRACANATE

Disposte a strati in una teglia, sono cotte in forno con un composto di pangrattato, trito d’aglio, menta, capperi e origano.

IL CAPPELLO

Timballo tipico della città, farcito con melanzane e zucchine fritte, scaloppine di vitello saltate in padella, uova sode e formaggio.

LA 'NCAPRIATA

Piatto ricco di sapori composto da una crema di fave secche bollite con cicoria o cime di rapa accompagnate da olio extra vergine d’oliva.

LE ZUCCHINE ALLA SANZA

In questo contorno, gli ingredienti dominanti sono l’aceto e la menta che vengono aggiunti alla fine della cottura per conferire un sapore caratteristico.

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